venerdì 29 ottobre 2010
I buoni vincono, i cattivi perdono..... STA CIPPA!!!!
Subdoli, infimi, cinici, spietati, sudati. Tutte caratteristiche che nessuno vorrebbe nel suo angelo custode. Infatti non è di angeli che stiamo parlando, ma di veri e propri dannatissimi satanassi. Affollano le città, intasano i bar, ma soprattutto giocano a calcetto! Dannazione, se giocano!! Nessuno li aveva mai visti. Non si erano ancora manifestati, ma una sfida non può essere lasciata cadere nel vuoto; tanto più se chi la lancia è l'acerrimo storico rivale. La sfida delle sfide! I belli contro i brutti. Gli onesti contro i furfanti. Titty contro Silvestro. Insomma, il bene contro il male! "Ricorda il 5 novembre" diceva uno. Ora si dice "Ricorda il 27 ottobre". Quella notte, poco prima delle notte delle streghe, la storia è stata riscritta. Gli eterni sconfitti hanno trionfato. Nessuno ha mai fatto il tifo per i cattivi, per chi va contro il bene (tranne i fans di Lupin III), ma a quei cinque spiritelli non serviva il tifo di nessuno. Diciamo pure che era una semplice partita di calcetto, ma dietro c'era molto di più. Hanno deciso che quella sarebbe stata la loro notte e così è stato. Contro ogni pronostico, contro il fattore campo, così in alto, fresco e vicino alla volta celeste, contro la storia, quei cinque demoni hanno annichilito le forze nemiche con merito e con valore, raggiungendo la giusta vittoria. L'epico scontro ha rispettato tutti i canoni delle più antiche e conosciute battaglie: come sul campo di battaglia, così sul campo da gioco in erbetta. La prima fase di studio, per osservare le argomentazioni nemiche e cercare i vuoti in cui incunearsi, ma sempre difendendo la posizione. I primi attacchi, per minare le certezze degli avversari e insunare in loro il dubbio. Subito la difesa, non mostrare il fianco al nemico e non farsi cogliere impreparati. E il gioco comincia a farsi interessante. Passano in vantaggio i nostri monelli, realizzando due gol che bussano alle porte del paradiso e svegliano i celesti dormienti. I portatori della luce si animano e rimettono in piedi la situzione prima che fosse compromessa, arrivando al pareggio e poi al vantaggio. Si viene a creare così una situazione di stallo in cui le due forze si contrastano ma nessuna riesce a sovrastare l'altra, si scambiano colpi ma nessuno fatale. Un tiro, un palo, un' azione da fiato sospeso, una bestemmia, una preghiera. L'equilibrio si mantiene fino a che "Arma Letale-Sp." (non ci fidiamo di mettere nomi e cognomi per paura che si manifestino) decide di dare una svolta alla sfida e si abbatte sui cherubini purgandoli a ripetizione. Alla fine saranno 8! Otto sonanti purghe! Degna spalla si è rivelato "Caronte-Lo.", che più volte ha preso la palla nella sua metà campo e l'ha traghettata fino in fondo al sacco degli angioletti. Viste le serpentine in cui si è cimentato, più che un traghetto sembrava guidasse un kayak. Non ci stanno i buoni e a colpi di ali e aureole vanno all'assalto dell'antro dell'inferno ma trovano sulla loro strada "Cerbero-Fa.", fortemente contrario a lasciarli passare. Le sue zampate sbucando dalle nubi di zolfo in molte occasioni hanno evitato il gol che avrebbe spianato la strada ai samaritani. Fondamentale l'apporto che "Dimoniu-Ar." non ha mai fatto mancare alla sua squadra, con delle chiusure in scivolata da copertina e una difesa degna dell'avvocato del diavolo. In attacco ha pagato la scivolosità della palla, memore delle giovanili e dei primi calci nell' Atletico Water Paradise, subito lasciato per passare alla Polisportiva Water Hell. Non c'è storia. Il triplice rintocco della campana pone fine all'incontro. Vincono i maligni con una prova che non ammette repliche. E possono cominciare i caroselli capitanati da "I belong to JE$U$-Ma." che porta il vessillo della setta. In attesa della rivincità, gli oscuri si godono il trionfo e si bevono il caffè in quello che per un giorno è stato ribattezzato Black Bar.
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